venerdì 24 febbraio 2017

Petros Visto da Marcello Venturoli

Tra i critici che hanno scritto della sua pittura e ne hanno tracciato un profilo fedele Marcello Venturoli che nel 1992 lo descrive così: "Comincerò dall'aspetto fisico per farne un ritratto artistico, anche se spesso il dentro e il fuori di un pittore non coincidono, anzi, divergono, magari in apparenza: Petros per esempio è un omone dalle mani e dai piedi grandissimi, i capelli bianchi corti un pò spioventi, una vaga rassomiglianza ad Elstin, ma mentre il russo dispone di un viso aggressivo e felino anche quando si sforza di sorridere, Petros sorride anche quando sta serio, una dolcezza profonda è alla base di qualunque altra sua espressione.Ora che Elstin è in possesso della valigetta dei codici atomici, può in qualche modo aspirare ad una maggiore somiglianza con Petros perchè anche il pittore greco ha una invisibile valigetta atomica, porta con sè sempre, nel suo pacchetto culturale,(l'avanguardia storica) il deterrente visionario."