mercoledì 25 gennaio 2017

Petros e la Pittura

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Ricorda Marcello Venturoli nel 1992: "Non c'è discorso del pittore che si soffermi molto sulla carriera, il mercato, l'organizzazione artistica: Petros vive nella pittura passata e presente dalla mattina alla sera: pettegolezzi, furberie, congiure, che sono materia di discorsi anche fra gli artisti, quasi non li conosce; e d'altra parte se si entra nella sua officina si ha la gioia di essere subito in medias res:ché possiede affinati suoi strumenti, chè dispone di un "gusto" maturato dalla generazione dopo Picasso; ché ha attinto al surrealismo con molto discernimento, ché ha verificato la sua ispirazione in cicli riconoscibili di tappa in tappa, eppure univocamente volti all'affermazione dell'amore per l'umanità dentro la storia, quindi con tutte le sue contraddizioni."