mercoledì 25 gennaio 2017

Petros e la Pittura

PetrosFoundation2017@AllRightsReserved
Ricorda Marcello Venturoli nel 1992: "Non c'è discorso del pittore che si soffermi molto sulla carriera, il mercato, l'organizzazione artistica: Petros vive nella pittura passata e presente dalla mattina alla sera: pettegolezzi, furberie, congiure, che sono materia di discorsi anche fra gli artisti, quasi non li conosce; e d'altra parte se si entra nella sua officina si ha la gioia di essere subito in medias res:ché possiede affinati suoi strumenti, chè dispone di un "gusto" maturato dalla generazione dopo Picasso; ché ha attinto al surrealismo con molto discernimento, ché ha verificato la sua ispirazione in cicli riconoscibili di tappa in tappa, eppure univocamente volti all'affermazione dell'amore per l'umanità dentro la storia, quindi con tutte le sue contraddizioni."

venerdì 20 gennaio 2017

Petros visto da Marcello Venturoli

PetrosFoundation2017@AllRightsReserved
"Comincerò dall'aspetto fisico per farne un ritratto artistico, anche se spesso il dentro e il fuori di un pittore non coincidono, anzi, divergono, magari in apparenza: Petros per esempio è un omone dalle mani e dai piedi grandissimi, i capelli bianchi corti un pò spioventi, una vaga rassomiglianza ad Elstin, ma mentre il russo dispone di un viso aggressivo e felino anche quando si sforza di sorridere, Petros sorride anche quando sta serio, una dolcezza profonda è alla base di qualunque altra sua espressione.Ora che Elstin è in possesso della valigetta dei codici atomici, può in qualche modo aspirare ad una maggiore somiglianza con Petros, perchè anche il pittore greco ha una invisibile valigetta atomica, porta con sè sempre, nel suo pacchetto culturale,(l'avanguardia storica) il deterrente visionario." Marcello Venturoli 1992

lunedì 16 gennaio 2017

Amore . Un Giardino Color Lilla

LaDeaLunare@PetrosFoundtion2017

Composta, dai giardini color "lilla", come l'orizzonte isolano dopo la tempesta, come notte diseredata, nuda, così, molto ti amo, io che ho il sapore freddo della solitudine, senza di te. Petros