martedì 29 novembre 2016

L'Arte Contemplazione Tranquilla del Bello


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Io Credo 

Si, io credo che vivere nell'Arte sia la vera vita. 
Io credo che l'Arte non sia fine a sè stessa. 
L'Arte è contemplazione tranquilla del bello 
e delle sue forme ideali 
mentre la coscienza umana 
urla nella battaglia della vita,
 dove l'uomo 
sul palcoscenico della sua esistenza 
isterilisce il cuore,
 così gli entusiasmi muoiono 
e i caratteri si piegano...
Rimangono gli ideali...
e ai calmi resterà sempre 
l'ultima parola della vita
                    Petro 1987.

domenica 27 novembre 2016

Petros . Scultura come Disegno Mentale

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"Nella Scultura la materia chiama un disegno che e' mentale e' poi e' segno sulla pietra. Ho scolpito la testa di un cavallo e mentre lavoravo la vedevo gia' lentamente uscire come da sotto la sabbia, prima il muso, poi gli occhi e la testa. La figura chiedeva di essere liberata ed il bulino faceva magicamente, attraverso la mia mano, il suo lavoro." 22 Ottobre 2012

giovedì 24 novembre 2016

I Presocratici . Scomposizione Arricchita

Petros@PetrosFoundationAllRightsReserved2016

La mia Arte Presocratica punta alla sostanza interiore ed all'essenziale. Un quadro va costruito come una casa. L'arte elementare prosegue imperturbabile la sua strada, quindi, cosa vuol dire "avanguardia"? Io penso che il movimenti di un percorso costituiscano l'armonia. Non solo con il sentimento, Non solo coll'intelletto viviamo la bellezza, il ritmo di una composizione è cioè la sua scomposizione arricchita di proposte di valori, "il sentimento" può sapere, pensare e può sentire, tutti i sensi devono essere aperti per vedere, per sentire un quadro.


martedì 22 novembre 2016

Nel Silenzio dell'Anima

Solo l'Arte, come atto creativo, ti porta nella sfera Divina, allo stesso modo la metafisica del russo Dostoevskij, in un rapporto trascendentale nel quale è impossibile fare a meno di creare. Mi affascina la terra svettante verso il cielo immenso e vuoto. Amo la mia terra dove l'acqua dà la vita... Dio tace non parla, ascolta le parole "eretiche". Tutto quanto sta racchiuso nella possibilità di un rapporto col divino, che con sacrificio conduce la spiritualità verso il cielo che è vuoto e riflette il vuoto interiore umano. Perchè l'albero del sacrificio dia i suoi frutti occorre creare "con l'Arte" 

Penso alla musica di Stravinsky come all'eco di voci in una cattedrale gotica, penso alle sinfonìe di Theodorakis come ad un copione in cui la melodia filtra la luce. Ho colorato la gloria, con la scintilla Divina che c'è tra uomo e Dio, scintilla di luce, un bagliore che c'è nell'anima rifiuta tutte le creature e vuole solo la nullità, questa luce non basta, suonerà più stupefacente nel silenzioso deserto, nell'interiorità più profonda. Io trovo la luce nel fondo del silenzio immobile di me stesso, scintilla di luce al fondo dell'anima, luogo originario di Dio, il fondo dell'animo umano,. Lo spirito è identico alla Natura, alle profondità divine in cui riconoscere e risprofondare al punto in cui tutto a avuto origine. L'anima=Divina Dio=perfetta semplicità . Ogni rapporto con se stesso permette al nostro Io di udire l'inno divino. Nel fondo dell'anima silenzio immobilità solitudine, sono la potenza infinita di una divinità pacificata.Il confronto fondamentale dello spirito è il distacco da ogni parola, "La nascita eterna" in cui il fuoco si placa e la lingua tace.

lunedì 21 novembre 2016

Il Mondo Invisibile di Petros

"Nella mia pittura l'energia psichica che muove e sostiene una figura, un atto, un'emozione si fa materia percepibile. Il profondo diventa superficie. La forma tradizionale esplode e produce una nuova energia che da sostanza e forma a tutto un mondo nascosto, invisibile ad occhio nudo, visibile solo al microscopio." Petros              

Coscienza Onirica

Nelle mie poesie parlo di coscienza onirica, di significato simbolico, di forme che sanno esattamente dove andare e che poi prendono vita come era necessario per loro, tramite me. Petros

giovedì 17 novembre 2016

Petros e il Movimento Surrealista di Stefano Fugazza



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"Surrealismo come collegamento diretto con le profondità dell'io, rivelazione coraggiosa e appassionata, scoperta di una dimensione terapeutica dell'arte...Dei surrealisti moderni, Petros è uno degli esponenti più significativi, più rigorosi, più fedeli alle indicazioni originali del movimento...Come accade quando accostiamo l'occhio a un microscopio e ci sorprendiamo per l'insospettabile movimento dentro a un frammento di vita vegetale o animale; o come accade quando volgiamo lo sguardo al cielo e, ancora una volta, senza poter dare un senso preciso ai nostri pensieri, ci sgomenta il sentimento, più che la vista, di mondi che vediamo pulsare e che sappiamo in perenne trasformazione; così nella pittura di Petros, in una dimensione diversa, quella dell'arte, assistiamo a un momento dell'eterna metamorfosi. Un momento, un attimo di un processo di cui non ci è dato conoscere l'inizio, nè la fine; un attimo talmente vitale che il pittore non può bloccarlo, conferendogli una qualche forma di rigidezza; le forme nei dipinti di Petros, con i loro richiami all'organico e all'inorganico, entrano l'uno nell'altra, si dilatano e si restringono, si fagocitano e nascono e muoiono e nascono di nuovo e respirano, senza tregua, senza pausa, per sempre. Così è del mondo, del cui continuo trasformarsi, nascere e morire, Petros si fa cantore appassionato, aderente..." Stefano Fugazza