mercoledì 25 giugno 2014

Ektos Ponou . Oltre il Dolore



Se c'è un nesso tra benessere e patimenti, tra vita e morte, tra oscurità e luce, è rappresentato tutto in questo che possiamo considerare un taccuino di viaggio. 56 disegni di Petros realizzati di getto, quasi sotto dettatura, con i mezzi di fortuna reperiti durante un periodo di degenza in ospedale, a risposta di una necessità impellente, quella di fermare l'attimo prodotto dalla malattia, superandolo attraverso il linguaggio a lui più familiare. Nasce così in questo carteggio, una dialettica dell'Arte precisa e colta. Questa intensa raccolta "Ektos Ponou", tradotto dal greco "Oltre il Dolore", mostra  opere  di piccole dimensioni e ciclopiche implicanze emotive. Come una nave a più piani, che scorra lenta attraverso il Canal Grande della Laguna di Venezia, immortalata decine di volte dall'artista, qui il pathos procede silenzioso, attraverso il tratto corvino, la matita sfumata e il dito del Maestro un poco inumidito forviero di profondità, che dagli abissi strappano alla luce con moto naturale. E' un tempo sospeso tra radici attiche e spazi onirici, tra personaggi di altri mondi ed occhi meccanici. C'è in questi schizzi un cuore pulsante, vitale, infantile e curioso. Un canto appassionato, senza età', all'essere, che sa beffarsi della caducità terrestre del puro esistere. Ippocrate dice: " la vita è breve, l'arte è lunga". Petros racconta quanto magico possa diventare saper descrivere con tono lieve un dolore profondo, superarandolo attraverso la creazione artistica. In questo contesto il malato si fa eroe mitologico, il medico ed i suoi strumenti tratti distintivi di una commedia avvincente e gli elementi esterni, schegge di una trama dalle sfaccettature inaspettate. 
Michela Papavassiliou