martedì 24 dicembre 2013

Andy Warhol e Petros

Warhol e Petros a Milano

Ho incontrato Andy Warhol per la prima volta nel gennaio del 1987, presso il Palazzo delle Stelline in corso Magenta a Milano, in occasione della sua mostra The Last Supper. Mio padre Petros colloquiava con lui sul manifesto che gli aveva creato per l'occasione. Davanti a me allora, piu' che il mitico artista di oggi avevo la fragilita' di un uomo affaticato dalla malattia. Stava seduto, le spalle lievemente ricurve, la capigliatura bianca e scomposta e una pelle diafana scarnificata da un male che si faceva visibile e presente. Non c'erano intorno fan esaltati, finiti i gloriosi anni 70 dove Warhol era un personaggio corteggiato, in quel periodo l'artista si trovava perlomeno a Milano, lontano dalla ribalta. Gia' anni prima alcuni galleristi italiani, con cui mi e' capitato di parlare,  che avevano intravisto nel giovane Andy la genialita' di un'artista fuori dal comune, avevano vissuto l'esperienza di vernissage senza compratori, in un'Italia forse ancora impreparata alle sue visioni Pop. Non sapevo che quella sotto l'opera rivisitata di Leonardo da Vinci, sarebbe stata l'ultima mostra della sua vita e che non l'avrei rivisto mai piu'.  Un mese dopo morì infatti, all'eta' di 59 anni. La mostra inaugurata a Palazzo Reale è ai miei occhi carica di tutti questi ricordi. Mi accolgono alcuni interessanti studi dell'artista, schizzi , scarpette a inchiostro e foglia d'oro delicate ed ironiche come quelle in legno dipinto, dove biondi cherubini fanno capolino. Schianti automobilistici , Dead Stop, raccontano dell'ultima fermata precedente alla fine. Del 1962 i primi bozzetti di lattine Campbell Soup o Heinz Tomato Ketchup. Una scatola in legno griffata CocaCola satura di bottigliette argentate sotto una bacheca. Icone e personaggi famosi sono sempre stati un'attrazione fatale per Andy, come soldi e fama. Insicuro di carattere aveva costantemente bisogno di essere circondato da persone a lui care, che lo rassicurassero e gli dessero consigli. Iniziò così, stimolato dal commento di un'amica che alla sua domanda "Che cosa ti piace veramente e ti rende felice?" rispose senza tentennamenti " Il denaro". Cominciò a produrre arte che lui stesso definiva commerciale. La sua Factory era una fucina che sfornava 2.000 immagini di Mao in un anno e infinite ripetizioni di fotogrammi scelti da Warhol e dipinti in colori accesi dai suoi aiutanti. Lo studio di Andy era un luogo di incontri sensazionali e di azioni al limite del possibile. Fu tacciato di perversioni e di plagiare i giovani che vedevano in lui un modello. Cadde vittima di un attentato ad opera di una donna che gli sparo' a bruciapelo proprio nel suo atelier mentre una tela, oggi esposta con il titolo di Blue Shot Marilyn, porta in fronte il segno di uno dei proiettili.  Liz Taylor fu per lui un'icona di grande ispirazione e divenne soggetto di uno dei quadri più famosi. Scatole replicate di sapone Brillo, detersivo favorito dalle americane negli anni sessanta, diventano capolavori odierni a tanti zeri. Intensi il ritratto di Jean Michel Basquiat su pigmento metallico del 1982 ed il suo autoritratto dell' 86 rosso su lino nero. Pregio a Warhol di aver saputo raccontare in modo pop-olare, il nostro tempo, in maniera istintiva, cinematografica e mai ripetibile, identica a se stessa seppur replicata all'infinito, proprio come gli accadimenti della vita ed i frames dei nostri sentimenti. Michela Papavassiliou                                                                                                            Palazzo Reale . Milano . fino al 16 febbraio 2014

Andy Warhol  The Last Supper

venerdì 22 novembre 2013

Totem Tecnologico

 
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Petros traccia la significazione metaforica dell'allarmante condizione dell'uomo sopraffatto dalle forze da lui stesso sprigionate e che ormai non riesce a controllare, nelle sue opere l'allusione alla trasformazione stessa dell'uomo in un Totem Tecnologico. Carlo Munari

Omaggio al Passato

 
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"Il passato nutre il presente e il futuro. Il Silenzio vede il Tempo che passa. Per andare verso il Futuro bisogna conoscerlo, tramite il Passato che e' un Presente continuo e su questo puoi costruire. Oggi sono bombardato ed affascinato da cose nuove, la Conoscenza nutre la Fantasia che e' il luogo dove poi nasce la poesia, la scrittura, la musica. Qui si formano le radici della cultura. Da piccolo andavo sotto il Partenone a disegnare le Cariatidi, avevo 12 anni. Ciò che vedevo li ha creato in me una esplosione della figura tradizionale in tanti frammenti. Di qui nasce il mio nuovo mondo di armonie e forme . "       Petros 2013     

martedì 19 novembre 2013

Ambigua Utopia



I giornali riflettono distorta la realtà, mentre la colomba della pace si trascina nel'asfalto "nero" della guerra. I popoli vivono nell'Ambigua Utopia tra vita e morte. La mia pittura, frutto dell 'albero malato dell'Umanità ha coperto con "i miei colori" un giornale in una protesta che si scioglie con le mie lacrime. Petros Milano Feb 1983


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lunedì 18 novembre 2013

Surrealismo Contemporaneo

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"Surrealismo come collegamento diretto con le profondità dell'io, rivelazione coraggiosa e appassionata, scoperta di una dimensione terapeutica dell'arte...Dei surrealisti moderni, Petros è uno degli esponenti più significativi, più rigorosi, più fedeli alle indicazioni originali del movimento...Come accade quando accostiamo l'occhio a un microscopio e ci sorprendiamo per l'insospettabile movimento dentro a un frammento di vita vegetale o animale; o come accade quando volgiamo lo sguardo al cielo e, ancora una volta, senza poter dare un senso preciso ai nostri pensieri, ci sgomenta il sentimento, più che la vista, di mondi che vediamo pulsare e che sappiamo in perenne trasformazione; così nella pittura di Petros, in una dimensione diversa, quella dell'arte, assistiamo a un momento dell'eterna metamorfosi. Un momento, un attimo di un processo di cui non ci è dato conoscere l'inizio, nè la fine; un attimo talmente vitale che il pittore non può bloccarlo, conferendogli una qualche forma di rigidezza; le forme nei dipinti di Petros, con i loro richiami all'organico e all'inorganico, entrano l'uno nell'altra, si dilatano e si restringono, si fagocitano e nascono e muoiono e nascono di nuovo e respirano, senza tregua, senza pausa, per sempre. Così è del mondo, del cui continuo trasformarsi, nascere e morire, Petros si fa cantore appassionato, aderente..." Stefano Fugazza

martedì 5 novembre 2013

Le Stupende Agglomerazioni di Petros


"Qualunque forma assuma il visibile di Petros indica la non definibilitàdell'essere.."  Roberto Sanesi



lunedì 4 novembre 2013

Le Entelechie di Petros

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"Le Entelechie di Petros sono lo specchio di quell'energia che tutto forma e trasforma a ritmo incessante e impercettibile, secondo il pensiero aristotelico dove entelechia significa la realizzazione di ciò che è potenziale.L'energia che porta i semi alle loro forme prestabilite...Favolosi segni che si snodano vivi come danze di curve vitali tripudianti, quali appaiono nelle foreste di simboli delle tele di Petros." Dino Formaggio

mercoledì 30 ottobre 2013

Atterrano gli Extraterrestri di Petros

"...I tuoi colori sono campioni di rivoluzioni batteriologiche, sono granai di amori non consumati, semi fecondati dagli sguardi immortali dei minerali, precipizi prismatici, diramazioni e apparizioni, ferite sotterranee che divorano le radici e sciolgono i ghiacciai, improvvise aurore boreali negli angoli ottusi delle notti, piogge di lapislazzuli nel silenzio dei nevai..." Raffaele Carrieri





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mercoledì 25 settembre 2013

I Raggi dell'Utopia




I Raggi dell'Utopia

I foro uccelli verdi
fra nuvole di sangue
s'incontrano con l'astronave
grigia di cenere spaziale.

A te, uomo d'oggi, penso
alla tua tortura utopistica
imprigionato tra macchine
elettroniche
con le tue speranze, vuote,
il tuo cuore senza amore
osservavi sempre la desolata luna
i suoi vulcani d'abisso.

                                          Petros

giovedì 19 settembre 2013

I Sogni Sospesi di Petros

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Dicotomia Pneumatica

Strutture policrome che scoppiano
come modellini del pensiero
trasparenti vibrazioni nello spazio
stimolate dalla luce
cercano di riempire il vuoto
che è dentro e fuori di noi.

Sospesi anche i miei sogni
come il tempo in una sosta indecisa
formando così un universo dicotomico
tra il presente e il passato
ma tutto così bello verso
i nuovi confini.
                            Petros


lunedì 19 agosto 2013

Oltre la Realta'

"Prima di morire e' bello mescolare due colori per sentire la gioia del terzo." Petros 2013

venerdì 5 luglio 2013

Le Polimorfiche Rizoma Cosmiche di Petros

Copertina Volume Radici Cosmiche 2013 Edizione Salea
Le Polimorfiche Rizoma Cosmiche di Petros  


Petros indaga il silenzio cosmico della vita. Nei sottotitoli di una quotidianità frenetica che rincorre se stessa, la magìa di forme che traggono linfa vitale dallo spazio, lievita come clorofilla terrestre controluce. Il pensiero pitagorico è distillato sulla tela centimetro per centimetro, nella misurazione di un tempo vuoto. Dipingere il cielo, coi colori della sofferenza , farsi roccia nel mare della creazione, trarre luce dalle tenebre e male dalla verità, è la traccia più probabile di ispirazioni multiple. Sulla retina di una tela bianca le polimorfìe umane si rincorrono come frenetici frames in sequenza lineare. Un infinito susseguirsi di punti, che osservati al microscopio sono Anima, Arte, Pensiero, Vita. Nella natìa terra Attica l'eco di un rizoma solitario punta dritto al cielo. “Chissà se ho peccato, vivendo, creando.” dice il poeta, mentre moti d'angoscia lievitano sul verde tappeto volante della fantasia. L'ultima stella esanime ed afona si scioglie nella notte. “Ti darò il nero, tu dammi il bianco pensiero e il pericolo della visione” dice Petros, mentre il suo cuore pulsa in sospensione tra una doppia primavera, tra i “rumori dei vulcani e l'odore della morte”, tra il dolore degli uomini contemporanei e le micidiali macchine longitudinali che li consumano. La “tortura utopistica”di oggi condanna l'esistenza che resta senza scopo al gas dello spirito. “Modificati tutti i significati con sottrazione di disegni fino all'infinito”. Nello spazio il pensiero si pennella di celeste e suona un canto libero. Nello zero, nell'eco della non essenza l'avvincente ed eterno enigma da decriptare.

lunedì 15 aprile 2013

Storia di una Goccia





All'inizio ero in uno stato liquido come una punta di diamante come una stella. 
Poi il rigido freddo della Solitudine mi ha ghiacciato, fino all'arrivo di una mano calda d'Amore, che mi ha fatto diventare di nuovo una lacrima felice. Correvo sui campi del Pensiero.
Poi all' improvviso l'"anapanteko", schiaffo della vita, mi ha gettato nel dolore. Ed eccomi di nuovo nella mia  Terra Utopica. Petros

martedì 9 aprile 2013

Benvenuto Guerra a Petros

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"Petros con la sua Arte fa rivivere il mito nel cuore alieno della modernità"   

                    Benvenuto Guerra

domenica 17 marzo 2013

Sheiwiller e Petros un'Amicizia tra Letteratura ed Arte


Sheiwiller & Petros all'Ombra della Poesia

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martedì 26 febbraio 2013

Raffaele Carrieri a Petros

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I Moltiplicatori  I tuoi sogni Petros sono boschi moltiplicatori, rotative in fermento che diffondono battaglie di cavallette elettriche. dall angoscia avanzano larve, e quelle delle speranze sin decimate sul nascere. I tuoi colori sono campioni di rivoluzioni batteriologiche sono granai di amori non consumati semi fecondati dagli sguardi immortali dei minerali: precipizi prismatici, diramazioni e apparizioni ferite sotterranee che divorano le radici e sciolgono i ghiacciai improvvise aurore boreali negli angoli ottusi delle notti, piogge di lapislazzuli nei silenzi dei nevai. I tuoi sogni, Petros, sono prati fertilizzati dai pesci giapponesi fuggiti dagli abissi sono pensieri fissi conficcati nell'oscuro osso dell'istrione che simulera' il Perdono nel Giorno del Giudizio. 
                                                                                                    Raffaele Carrieri

Poesia Non Pronunciata . Not Pronounced Poem

Photo: ''Poesia non pronunciata'' ,''Not pronounced poem''  4.8.2012
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Dino Formaggio a Petros


Dino Formaggio@AllRightsReserved
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dedica dal volume "Variazioni su l'idea di artisticità" di Dino Formaggio
"A Petros, alla sua arte di preziosa ed antica immaginazione greca, con profonda ammirazione e gratitudine e viva cordialità." Dino Formaggio  10 Maggio 2001

mercoledì 13 febbraio 2013

domenica 6 gennaio 2013

L'Amicizia di Ghiannis Ritsos e Petros

Sulle monocorde dell'amico Ghiannis Ritsos. Milano, 23 Giugno 1980



Benvenuto Guerra a Petros

"...al nostro incontro che si rinnova nel nome dell'Arte, della poesia e del mito." Benvenuto Guerra
                                                                        Mantova, 20/4/99