martedì 6 dicembre 2011

Il Mare della Creazione

Fino ad ora nessuno mi ha guardato nel cuore, sono roccia, 
la mia fortuna è il mare della creazione. 
Mi                                                                                Petros   






mercoledì 30 novembre 2011

Drawings






Petros by Marco Valsecchi

In principio era il segno, potrebbe dire Petros della sua pittura senza per questo umiliare il colore, che invece ha un suo carattere deciso e distillato.Questo modo di aggregare il segno e il colore su filamenti che sembrano occasionali e invece sono sapientemente calcolati, si apparenta al metodo di Kloc. C'è una simile libertà fantastica, una sorta di eccitazione visionaria, che viene regolata sia su spontanei sentimenti di memoria, che su riscontri di selezionata cultura contemporanea.La fantasia è un'altra componente essenziale di questo originale pittore surreale, ma nello stesso tempo essa accoglie il calibro di un lessico multiforme e rigoroso. Ne deriva così un singolare incrocio di impulsi onirici e di nettezza visiva.


Frames





domenica 23 ottobre 2011

Entelechia

Secondo Aristofale entelechia significa la realizzazione di ciò ch è potenziale. L'energia che porta i semi alle loro forme prestabilite. Le entelechie di Petros sono lo specchio di quella energia che tutto forma e trasforma a ritmo incessante ed impercettibile.
Il critico Dino Formaggio le descrive magistralmente così_ "Favolosi segni che si snodano vivi come danze di curve vitali tripudianti, quali appaiono nelle foreste di simboli delle sue tele"

mercoledì 19 ottobre 2011

MixedTechnique

                                                Tecnica Mista . Mixed Tecnique 2011

Sgarbi . La Sintassi Jazzista di Petros



Dopo de Chirico Petros, altro artista greco, ha scelto l’Italia come patria ideale.
E’ evidente che se per il mondo antico la Grecia ha il primato nelle arti, nel mondo moderno questo primato è all’Italia. E un pittore in Italia trova le corrispondenze, i collegamenti ideali, le trame con glia rtisti della più varia invenzione.
Petros ha guardato tutte le avanguardie della prima metà del secolo, ma si è particolarmente appassionato alle infinite variazioni del Surrealismo che hanno riflesso le esperienze dei grandi pittori del Rinascimento e del Barocco. Le sue composizioni sembrano generate da una estensione del pensiero di de Chirico attraverso Magritte, Dalì, Max Ernst, Matta, Victor Brauner, Wilfred Lam, in una sintassi frenetica, jazzista, che corrisponde alla necessità di  sentire il proprio tempo.
E’ unritmo nel quale Petros sente di trovare le ragioni di una complessità di relazioni, una sintesi di musica, pittura e poesia nella quale entrano Raffaele Carrieri e Alexandre Iolas, Vanni Scheiwiller e Iannis Ritsos, Wilfred Lam e Odisseos Elytis.
Si tratta di una dimensione umanistica che innalza la condizione del pittore, come aveva voluto de Chirico, aquella di un uomo di pensiero, in una integrazione compiuta che trasforma il significato della pittura. Ed è significativo che l’opera di Petros si possa veder in Castello Sforzesco, poco lontano dalle opere di Leonardo, che per primo avvertì che “la pittura è cosa mentale”.

                                                                                                                                    Vittorio Sgarbi